Alghero orfana di biblioteche, lo sfogo di uno studente

Alghero orfana di biblioteche, lo sfogo di uno studente

Con la sessione esami di settembre alle porte, cresce l'ansia degli studenti algheresi orfani di una biblioteca dove isolarsi dalle ultime tentazioni estive. Ecco una testimonianza esplicativa.

Elias Fadda

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Studente di economia, mi son trovato a scrivere per caso. Interessato a molte cose, forse troppe, quelle che più mi appassionano sono sport, musica, storia e cibo.
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Ore 15 di un caldo e assolato pomeriggio, di quei pochi che abbiamo avuto il piacere di vedere quest’estate.

Ma settembre is coming (anzi, è già arrivato!) e la sessione di settembre is coming.

C’è bisogno di una decisione ferma, perentoria: tornare sui libri! Bisogna lasciare le birrette, non fare le 5 senza combinare assolutamente nulla seduti nei gradini di Piazza dei Mercati a parlare… Sempre che nelle vicinanze non ci sia una chitarra e, se questo è il caso, sbraitare canzoni storpiate fino a mattina. Bene, quindi è deciso, da dopo Ferragosto si cambia marcia, in due/tre settimane si prepara perfettamente l’esame, 30 e lode, bacio accademico e tutti a casa.

Bene, che giorno è oggi? 3 settembre. Che ore sono? Le 15, non le 8, le 9… Le 15! A che ora sei tornato a casa ieri? Alle 3. C***o no! Così no! Ok niente è perduto, il pomeriggio è ancora lungo… E poi nessuno si alza presto in estate, non prendiamoci in giro (impegni lavorativi a parte).

Pronti via, libro aperto e primi ammiccamenti. “Quanto tempo senza vederci” pensiamo entrambi.

Ecco, io non so se voi abbiate le mie stesse difficoltà, ma per me, a casa, tener gli occhi puntati sul libro è cosa difficilissima. Distrazioni, distrazioni ovunque. Il letto, il divano, la televisione con le ultimissime notizie di calcio mercato (si pensa già al mercato di riparazione), Facebook,  rovina di qualsiasi studente armato di buone intenzioni.

 

Però io, e con me tanti altri, una soluzione l’avevamo trovata: LA BIBLIOTECA COMUNALE, quattro mura dove ci siete tu e il tuo libro, circondati da altri libri, scaffali di libri, nessuna distrazione nel raggio di 10 metri, se non il piacere di un caffè o di una sigaretta.

Ora, Alghero da mesi non offre nessun tipo di servizio bibliotecario pubblico e ciò mi pare quantomeno vergognoso, visto che si parla di una città che ospita una delle migliori facoltà di architettura in Italia. Per questo mi sono deciso ad inviare un messaggio via posta all’attuale Sindaco per far presente il problema. La risposta è stata praticamente immediata, cosa che non mi aspettavo e anzi mi ha stupito. Molto sintetica ma comunque una risposta, e di questi tempi non è poco ricevere delle risposte. Nel suo messaggio dice che stanno compiendo dei piccolo lavori di messa a norma. Aspetterò.

Nonostante ciò io comunque inviterei tutti coloro che necessitano di uno spazio per lo studio come quello della biblioteca a interpellare le autorità per far vedere che il problema c’è ed è grande, ma soprattutto grave!

Nel frattempo per protesta io continuo a non studiare sino a quando non la smetteranno di fornirmi l’ennesima scusa per non farlo.

Adesso perdonatemi ma devo andare, su SkySport stanno parlando dell’Inter.


 

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