ASPA: un festival di fotografia internazionale da vivere ad Alghero

Dal 25 al 27 maggio Alghero ospita un evento con mostre, formazione, talk pubblici dedicati alla street photography (e non solo)

Claudio Simbula

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Dal 25 al 27 maggio Alghero ospita un evento con mostre, formazione, talk pubblici dedicati alla street photography (e non solo)


Questo weekend Alghero sarà teatro di un evento molto interessante e importante, dedicato alla fotografia. Si tratta di ASPA, acronimo per Alghero Street Photography Awards. Dunque, dei premi per la fotografia di strada? In realtà, molto di più: 3 giorni densi di eventi, mostre, momenti di formazione e talk in pubblico.

Per capire meglio cosa sia l’ASPA ho parlato con un’indaffaratissima ma disponibilissima Sonia Borsato, direttore artistico del Festival.

 

Dunque Sonia, partiamo dal principio: che cos’è l’ASPA?

ASPA è un contenitore di più cose, un evento che cerca di soddisfare i desideri di chi è appassionato di fotografia e arte e chi è semplicemente curioso o si sta avvicinando a questo mondo.

È un evento di tre giorni, diffuso per il centro storico di Alghero, all’interno del quale c’è di tutto: dalla formazione al momento di riflessione, dal puro godimento estetico per gli occhi con le mostre da visitare all’incontro con dei super professionisti della fotografia, come David Gibson, Massimo Mastrorillo, Augusto Pieroni e tanti altri.
L’intero Festival, o meglio l’intero contenitore, è declinato in una dimensione street, conviviale, alla portata di tutti.

Con ASPA abbiamo voluto restare lontani da una certa dimensione elitaria: questo è un momento di presentazione della fotografia e dell’arte davvero per tutti. Nel festival ci sono più momenti in cui tutti si possono riconoscere, da chi vuole avvicinarsi a chi vuole formarsi a chi ha occhio estetico.

Tutto è nato con un contest, che rappresenta uno dei punti fondamentali del Festival, ma l’intero evento è qualcosa di molto più ricco.

 

Quando inizia e quanto dura ASPA?

Tutto inizia ad Alghero venerdì 25 maggio, quando il festival verrà presentato a Lo Quarter con un Opening e una conversazione/talk in cui i giudici raccontano il festival e le loro impressioni.

Da lì si partirà dai generi per poi stravolgerli, arrivando alla fotografia come visione del mondo e sul mondo.

Poi festa con la musica di JazzAlguer in piazza Pino Piras e spazio Ex Mercato Civico, si apriranno gli atelier, si mostreranno le opere dei talenti, con tante selezioni di lavori di grande livello internazionale. Ci sarà l’apertura della mostra Fuji, nostro partner, con l’esposizione di Francesco Comelio, vincitore di un World Press Photo. Nel frattempo un collettivo di giovani artisti polacchi realizzerà una video installazione sulla Torre di San Giovanni, e in contemporanea si apriranno una bellissima mostra e installazione artistica a Santa Chiara.

 

Sabato 26 ci sarà la premiazione del contest negli spazi dell’ex Mercato Civico, ogni giudice racconterà la sua categoria, le motivazioni e le cose che lo hanno colpito di più. Con l’assegnazione dei premi si conclude un viaggio durato mesi che ha coinvolto 50 paesi, con tantissime adesioni davvero da tutto il mondo.

Questo dimostra che la fotografia è il mezzo che legge il contemporaneo, lo racconta e lo sa trasmettere.

 

Domenica 27 ci sarà un momento più riflessivo con l’esposizione delle opere dei vincitori, nel pomeriggio ci saranno diversi talk, con apertura con Francesco Comiello. Tutto ospitato negli spazi dell’ex mercato civico. Poi Giovanni Follesa, direttore artistico letteratura di viaggio, farà una conversazione su rapporto tra fotografia e letteratura.

Chiuderà la serata la presentazione di un libro molto speciale, dedicato alla città di Alghero.

 

Perché dare vita a questo festival, e con quale obiettivo?

Io credo che tutto quello che può smuoverti dalla sedentarietà e dalla passività sia molto importante, ogni cosa che ti rende protagonista del pensiero è davvero fondamentale. Questo Festival rende le persone attive, le mette al centro di tanti lavori e momenti di conoscenza e arricchimento. Si vedono nuove opere e lavori molto interessanti, ci si confronta, si discute, e tutto questo è prezioso.
In più, ASPA si colloca ad Alghero, una cittadina fuori dalle grandi rotte dell’arte e della cultura, ma comunque uno spazio nel cuore del Mediterraneo, un luogo sempre più tristemente famoso per tante tragedie. Ecco, vogliamo che questo posto diventi il centro di qualcosa di positivo e importante, non qualcosa di negativo. Vogliamo mettere Alghero al centro come spazio di proposte, di idee, di riflessioni fondamentali. ASPA è un contenitore che vive di queste idee e questi valori.

 

Perché una persona dovrebbe partecipare?

Io per prima sono una consumatrice di fotografia, e durante ASPA si potranno vedere davvero tanti lavori interessantissimi.
Poi, un appunto: personalmente sono rimasta molto colpita dall’organizzazione e dall’entusiasmo de i ragazzi di Officine d’Idee e dal team che ha voluto organizzare questo festival, dal grande pensiero cosmopolita e proiettato in avanti, senza limiti, che tutti loro possiedono.
ASPA è un evento dal respiro internazionale: una boccata d’aria fresca incredibile, un unicum a livello nazionale e non solo. Un momento davvero ricco di idee e conoscenza che Alghero può ritenersi orgogliosa di ospitare, e che può essere interessante per tutti i visitatori, sia locali che non.

 

Grazie mille a Sonia Borsato per averci aiutato a conoscere meglio il Festival.

Maggiori info sul sito ufficiale e sulla pagina Facebook ASPA.

Ci vediamo là?

 

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