Chi vuole i 3 milioni di euro di Architettura?

Chi vuole i 3 milioni di euro di Architettura?

Un cattivo pensiero: tutti questi soldi sono diventati l'obiettivo di un’altra città sarda?


Il destino della Facoltà di Architettura, o meglio del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, conosciuto anche con l’acronimo DADU, è il tema caldo di queste settimane, sia a livello locale che regionale. Ora, quanto è importante il DADU per Alghero? Perché la città dovrebbe essere felice di vedere Architettura ancora qui e in salute?

Le ragioni sono tante. Per l’esattezza, 3 MILIONI. Architettura, infatti, porta ogni anno ad Alghero 3 milioni di euro. Questo è, grossomodo, il suo valore.

IL CONTO, GRAZIE

Alle persone puoi toccare tutto, ma non il portafogli. Per smuovere un po’ di menti, allora, parliamo del vil denaro e facciamo un po’ di conti, prendendo spunto da uno studio realizzato da Ivan Blečić e pubblicato sul suo blog. Il professore dell’ex Facoltà di Architettura ha preso in considerazione la spesa diretta, cioè quanti soldi vengono spesi ad Alghero grazie al DADU.

Per semplificare ulteriormente, Blečić individua 5 voci di spesa:

1. Affitti degli studenti

2. Vitto e spese per lo studio

3. Affitti, vitto e spesa locale di docenti, tutores e personale

4. Spesa locale del Dipartimento

5. Progetti ed eventi

Osserviamole meglio.

1. Affitti degli studenti

Gli iscritti ad Architettura sono circa 600 studenti, di cui il 70% domiciliato ad Alghero, dove paga una media di 210 euro d’affitto mensili.

70% di 600 = 441 x 210 x 10*  = 926.100 (arrotondiamo leggermente: 930 mila)

TOTALE: 930 mila euro

*(10 mesi, ovvero la media trascorsa da studenti e personale docente ad Alghero)

2. Vitto e spese per lo studio

Cibo, materiali, drink nei bar, colazioni. Mettiamo che ogni studente spenda 200 euro al mese.

441 x 200 x 10= 882.000 (arrotondiamo: 880mila)

TOTALE: 880 mila euro

3. Affitti, vitto e spesa locale dei docenti e tutores

Tra docenti a contratto, tutores, docenti strutturati personale amministrativo, la cifra è di circa 450 mila euro.

TOTALE: 450 mila euro

4. Spesa locale del Dipartimento

Cancelleria, materiali di consumo, manutenzione, arredi, pulizie e servizi vari.

TOTALE: 200mila euro

5. Progetti

Beni e servizi, contratti di collaborazione con laureati e professionisti locali, convegni, organizzazione eventi, conferenze, scuole estive…

TOTALE: 550mila euro

Quindi:

930 mila + 880 mila + 450 mila + 200 mila + 550 mila = 3.010.000

Arrotondiamo: 3 MILIONI DI EURO.

Questo è il peso di Architettura di Alghero. Questi sono i soldi che porta. Sì, si tratta di un calcolo generico, “a spanne”, ma è dotato di fondamento. La cifra può evidentemente variare di diverse migliaia di euro, magari qualche decina, ma grosso modo questa potrebbe essere una stima realistica.

Ora, 3 milioni di euro sono tanti soldi. I posti di lavoro, tra docenti, tutores, collaboratori, personale amministrativo, servizi sono circa 150. Alghero non deve rinunciare a tutto questo.  Ma allora, perché il DADU, la Facoltà di Architettura, rischia la chiusura?

La Regione non permette al DADU di lavorare con tranquillità, l’Ateneo di Sassari nicchia e resta muto. Una domanda sorge spontanea: chi vuole i 3 MILIONI di Architettura?

Un cattivo pensiero: tutti questi soldi sono diventati l’obiettivo di un’altra città sarda? Certamente non tarderemo a scoprirlo.

In chiusura, un’altra osservazione: qui si è parlato solo di soldi, di impatto economico. Ma come non parlare di un altro tipo di impatto ancora superiore: quello culturale.

La facoltà di Architettura ha cambiato Alghero. Ha dato alla città nuove energie, nuove menti, nuove visioni. Ha permesso a una piccola cittadina di aprirsi a nuove idee e sperimentazioni, ospitando menti brillanti e creative, capaci di far cambiare marcia all’intero contesto.

Davvero si vuole perdere tutto questo?

Architettura ad Alghero non deve morire. Riguarda tutti gli algheresi, e non solo. #SalviamolAAA.


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