La Consulta Giovani suona il primo accordo: «Alghero viva tutto l’anno»

Abbiamo scambiato due chiacchiere con alcuni ragazzi della Consulta Giovani di Alghero, a poche ore dal loro primo evento ufficiale: l'AFA Fest, una due giorni di musica e arte in centro città.


Lo scorso aprile, il Comune di Alghero ha approvato e riconosciuto lo statuto della Consulta Giovani cittadina, un’associazione di ragazzi sotto i trent’anni nata sui social network e diventata ormai a tutti gli effetti un organo in grado di agire concretamente all’interno della vita cittadina. A poche ore dall’inizio del loro primo evento, l’AFA Fest, che si terrà questo fine settimana nello spazio de Lo Quarter, abbiamo fatto due chiacchiere con alcuni di loro sul passato – recente – dell’associazione e sul suo futuro, in una città che, storicamente, non ha mai dimostrato particolare interesse nei confronti delle nuove generazioni.

Ciao ragazzi, cominciamo dall’inizio. Com’è nata l’idea di creare una consulta di giovani ad Alghero?

La Consulta nasce dalla necessità che un po’ tutti sentiamo: la mancanza di un calendario di attività ricco e plurale, pensato appositamente per soddisfare le esigenze di tutti. A Dicembre dello scorso anno il nostro attuale presidente ha avuto l’idea di contattare il sindaco, ha chiesto se ci fosse un modo per organizzare eventi culturali e d’intrattenimento nella nostra città. Dopo aver pubblicato la risposta su un gruppo facebook – utilizzato per un precedente evento auto-organizzato con circa novecento ragazzi algheresi– è nata una discussione dalla quale è scaturita l’idea vera e propria di creare una Consulta Giovani; i più interessati si sono organizzati e hanno buttato giù una bozza dello statuto. Se n’è discusso nuovamente col sindaco in un incontro a gennaio. Così si è arrivati ad aprile, lavorando da soli e in totale autonomia, alle due giornate di discussione in Commissione, e alla successiva approvazione dello statuto in Consiglio Comunale.

Ora che siete la Consulta è un organo istituzionale a tutti gli effetti, aumentano anche le responsabilità. Di che cosa vi occuperete?

Beh, la risposta breve sarebbe tutti gli argomenti che riguardano gli Under 30. Per entrare nello specifico cerchiamo di occuparci in particolare dell’organizzazione di eventi culturali come concerti, mostre, dibattiti e seminari; discussione di problematiche e opportunità per giovani lavoratori e studenti, come quelle legate alla mobilità da e per l’isola, alla ricerca magari di qualche soluzione; ci occupiamo anche di collaborazione con le associazioni cittadine e con le altre consulte regionali e di sviluppo di iniziative per la promozione di una cittadinanza attiva per il decoro degli spazi maggiormente frequentati dai giovani.

Cosa può dare una consulta giovanile ad una città come Alghero?

Speriamo tanto. Innanzitutto, attività più dinamiche ed interessanti che soddisfino tutti. Per quanto riguarda l’intrattenimento, per esempio, comprendiamo i limiti che i locali e le attività commerciali incontrano e che non permettono di venire incontro ai gusti di tutti, per questo crediamo che una soluzione come quella della Consulta possa essere d’aiuto, per i giovani e per la città.
L’obiettivo è anche quello di ottenere poi una maggiore partecipazione dei ragazzi alle scelte e alla vita pubblica della città, garantendo un mezzo con cui esprimere la loro opinione sulle politiche degli amministratori. Infine siamo convinti che una Consulta che lavora possa occuparsi tanto e bene di riqualificazione e promozione del territorio, anche attraverso una migliore collaborazione fra le varie associazioni, integrando Alghero con le altre realtà locali.

Quanti siete e come siete organizzati?

Al momento la Consulta è composta da una quarantina di iscritti: più di quelli che ci aspettavamo, ma molti meno di quelli che vorremmo essere in futuro. I lavori si svolgono in Assemblea, alla quale partecipano tutti i membri. Le decisioni prese vengono portate avanti dal Consiglio Direttivo, composto di nove membri: un presidente, un vice presidente, un segretario, un coordinatore dell’assemblea, un tesoriere e quattro commissari. Cogliamo dunque l’occasione per dirvi: ISCRIVETEVI!!!1!1

All’interno dello Statuto, è specificato che il vostro parere sugli argomenti affrontati dal Consiglio Comunale che riguardino le tematiche e i settori di interesse giovanile – che parola orribile –, è «obbligatorio ma non vincolante». Com’è stato il rapporto con le istituzioni fino ad ora?

Per ora è filato tutto liscio: siamo stati completamente assorbiti dall’organizzazione dell’evento di questo fine settimana pertanto non abbiamo avuto modo di dare il nostro parere sulle ultime questioni, che comunque son state seguite e discusse fra di noi.
Tutte le istituzioni, e i loro rappresentanti, incontrati finora, a cui ci siamo rivolti per l’organizzazione dell’AFA Fest, si son dimostrati molto disponibili ed interessati alla nostra iniziativa. Alcuni ci hanno perfino contattato esprimendo il desiderio di lavorare con noi, e questo ci ha colpito.

L’evento di questo fine settimana è il primo atto concreto dell’associazione. Volete descrivercelo?

Sì, e siamo molto orgogliosi di farlo. L’AFA Fest – Art for Alghero – è soprattutto l’idea di due ragazzi del Liceo Classico, Enrico e Lorenzo, che seppure più giovani dell’età minima per iscriversi, son venuti ad esporci il progetto durante la nostra prima assemblea ufficiale a giugno. Felicissimi della proposta abbiamo iniziato a lavorarci da subito, dividendoci i compiti in base alle varie competenze dei nostri iscritti.
L’obiettivo del Festival è quello di pubblicizzare la Consulta e garantire alla popolazione di Alghero intrattenimento di qualità in un periodo dell’anno che non ha molto da offrire, rinnovando quest’appuntamento ogni anno migliorandone la struttura.
L’evento si terrà a Lo Quarter il 23 e 24 di Settembre: il primo giorno è dedicato alla musica Reggae e Dub e l’ospite d’onore sarà il produttore Paolo Baldini con il suo progetto Dubfiles affiancato da Mellow Mood, Forelock e Andrew I e in collaborazione con gli Shakalaka; il secondo giorno suonerà il rapper Luchè e ad aprire lo spettacolo saranno Mattak & Funky Nano insieme a una selezione di artisti locali. Durante i due giorni sarà allestita una mostra di disegni e fotografie e esibizioni di live painting. All’interno della piazza fra una mostra e un concerto sarà possibile bere un buon bicchiere di birra. Per assistere ai main artists dei due giorni bisognerà acquistare un biglietto (4 euro per un giorno, 6 euro per due giorni) che sarà disponibile all’entrata o contattando uno dei nostri collaboratori tramite i numeri presenti nella pagina facebook e sulla locandina.

afa-fest-locandina

Quali sono i progetti della Consulta nell’immediato futuro?

Innanzitutto sfrutteremo quest’anno per preparare la prossima edizione dell’AFA Fest, in modo tale da curare bene ogni dettaglio del progetto. In più, nella seconda metà di ottobre, ci sarà un evento di sensibilizzazione e approfondimento sulle tematiche della cultura digitale e del pensiero computazionale: la Europe Code Week, settimana europea dedicata alla programmazione.
L’evento è già alla seconda edizione: sarà una due-giorni interessante e collaboreremo con l’associazione Sardegna 2050. Presto vi daremo maggiori informazioni a riguardo. Infine cercheremo di aumentare il numero d’iscritti, che ci aspettiamo aumentino vertiginosamente dopo quest’articolo!

Cosa vuole fare “da grande” la Consulta? Come vedete la vedete fra dieci anni?

Alla decima edizione dell’AFA Fest, che sarà diventato un evento atteso e imperdibile, con ancora più artisti, attività e birra! Abbiamo un esempio da seguire ovvero la Consulta Giovanile di Ossi che è la più longeva in Sardegna, attiva dal 2005, che quest’anno ha festeggiato la decima edizione del loro evento annuale Musicarte. Tra dieci anni avremo senz’altro un esercito di iscritti e una città più viva e adatta ai giovani, sperando di lasciare un’impronta, dando un senso, una direzione, spiegando ciò che per noi giovani e giovanissimi vuol dire turismo e programmazione 365 l’anno.


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