Giovanni e Giuseppe: due algheresi alla conquista dell’Aconcagua

Giovanni e Giuseppe: due algheresi alla conquista dell’Aconcagua

I due amici vogliono essere i primi algheresi a scalare una delle montagne più alte al mondo e piantare la bandiera dei 4 mori sulla cima: un messaggio che invita ad affrontare sempre nuove sfide e credere nei propri sogni

Claudio Simbula

 

Che forma ha un sogno?
Nel caso di Giovanni Mulas e Giuseppe Demartis ha l’aspetto delle cime frastagliate dell’Aconcagua, una montagna della cordigliera delle Ande, in Argentina: una delle cime più alte al mondo.

Giovanni e Giuseppe sono due atleti algheresi che hanno scelto di mettersi alla prova, ancora una volta. Obiettivo: scalare una delle montagne più affascinanti al mondo, una delle poche che permette di arrivare sino in cima passando da dei sentieri molto impervi, ma senza difficoltà alpinistiche come le scalate sui ghiacciai.

L’idea di scalare l’Aconcagua è nata circa due anni fa, quando Giovanni e Giuseppe ne parlarono per la prima volta. Da lì, la raccolta d’informazioni e la decisione di intraprendere questo viaggio.

Scalare l’Aconcagua non è comunque una passeggiata. La montagna è altra 6962 metri e presenta un terreno molto scosceso e impegnativo. Giovanni e Giuseppe, a cui si unirà Claudio Montero, un amico argentino, sono due atleti dal fisico temprato da numerose attività.

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Giovanni e alcuni membri della No Rules Adventure Team (da Facebook)

Giovanni Mulas ha un recentissimo trascorso da lottatore professionista di MMA e ha fondato una palestra, la No Rules Team con sede ad Alghero, dove si allena costantemente e propone frequenti esperienze escursionistiche.

Giuseppe Demartis ha praticato ciclismo a livello agonistico, con ottimi risultati sia in mountain bike che su strada e ha recentemente affrontato la “Hero Dolomites”, la gara di mountain bike più dura del mondo.

Accanto a queste esperienze, i due atleti negli anni hanno affrontato numerosi trekking e percorsi realizzati su montagne in Sardegna e in Italia: per loro non è la prima scalata in vette inferiori, ma è la prima volta su una vetta come questa.

Per prepararsi al meglio hanno iniziato un percorso fatto di allenamenti speciali, mirati alla resistenza in un ambiente ostile, alla respirazione e alla gestione del freddo.

Ora i due ragazzi algheresi e il collega argentino sono pronti per iniziare questa grande avventura.

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Giovanni Mulas e Giuseppe Demartis durante l’allenamento per l’Aconcagua Expedition

Ma perché andare sin là, perché spingersi a scalare l’Aconcagua?

Per seguire un richiamo, una passione, qualcosa che nasce da dentro, a cui si aggiunge la voglia di affrontare una nuova, grande sfida.

Quando si sente un richiamo forte, la voglia di seguirlo aumenta costantemente, sino a diventare irresistibile.

Giovanni e Giuseppe stanno facendo qualcosa che vorremmo e dovremmo fare tutti: seguire un sogno.

Cercando di attrezzarsi nel modo migliore per poterlo affrontare con la giusta consapevolezza.

 

I due algheresi porteranno con sé una bandiera dei 4 mori, simbolo a cui sono molto affezionati, con l’obiettivo di portarla in cima all’Aconcagua. Insieme a questa, una bandiera con i loghi delle persone che li stanno sostenendo, umanamente ed economicamente.

La partenza si avvicina: i due atleti sono già in viaggio verso le Ande. Inizierà tutto il 21 dicembre.

Nel frattempo, facciamo ai due amici i nostri più grandi auguri.

Giovanni e Giuseppe, siamo con voi!

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