I Foo Fighters in Italia e i bagarini del nuovo millennio

Se anche tu volevi acquistare i biglietti per il concerto dei Foo Fighters andati esauriti in 10 minuti, e ora rivenduti al doppio, leggi e impreca insieme a noi

Stefano Carena

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Classe 1991. Attualmente vivo a Torino dove studio videomaking. Messo davanti alla scelta se scrivere per Times o per Blogamarì non ho potuto che farmi sedurre dalla seconda proposta.
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Vedere il concerto della tua band preferita è sempre un’occasione speciale ed impagabile.

Se vieni dalla Sardegna diventa più un pellegrinaggio mistico: dovrai pianificare l’evento molti mesi prima, vedrai amici sciatti cercare un lavoro provvisorio solo per mettere da parte i soldi necessari al viaggio, all’alloggio, al biglietto e alla sbronza che sarà più che dovuta vista l’occasione, per così dire, speciale.

Nei giorni scorsi è stata aperta la vendita dei biglietti per le due date dei Foo Fighters, inutile spiegare di chi stiamo parlando, per le due date italiane: Bologna e Torino. I biglietti, non certo a buon mercato visto il prezzo di quasi 70 euro l’uno, sono andati esauriti in circa dieci minuti sul sito di uno dei maggiori circuiti di distribuizione – Ticketone – lasciando a bocca asciutta moltissimi fan.

 

Il prezzo del biglietto, già di per sé non proprio accessibile, può essere visto secondo due punti di vista:

Punto di vista n.1: io, come tantissime altre persone che ora risiedono a Torino e dintorni, posso scegliere di spendere il budget che consiste in:

Biglietto concerto: 69; Navetta fino al palasport: 5 euro (o gratis) = Totale 69/74 euro

Punto di vista n.2: la maggior parte delle persone che conosco, provenienti dalla Sardegna, dovranno invece pensare a questo budget:

Biglietto concerto: 69; Biglietto aereo A/R: 100 euro circa; Navetta: 5 euro; Alloggio: 100 euro se non si ha la possibilità di essere ospitati; cibi e bevande.

Siamo sui 269 euro minimo in totale.

A questo si aggiunge il fatto che i biglietti del concerto – un episodio tutt’altro che raro – sono andati esauriti in circa dieci minuti.

Beh, trasferta annullata direte.

No! I biglietti, sono disponibili su siti secondari come Seatwave e Viagogo, dove i privati cittadini possono rivendere i ticket acquistati che non desiderano più. In questo caso le modiche cifre dei biglietti per i Foo Fighters si aggirano attorno ai 130 euro. Quasi il doppio rispetto all’originale. Insomma, i bagarini del terzo millennio ci hanno visto lungo. Ognuno di questi tempi si arrangia come può, certo, e loro non sono da meno: perché non creare un sito dove chi ha già comprato un biglietto abbia la possibilità di rivenderlo?

Comprare dei biglietti con largo anticipo spesso comporta l’avere a che fare con impegni improvvisi che magari rendono la presenza all’evento impossibile. E allora perché perdere quei soldi: diamo la possibilità di rivenderli, questi cazzo di biglietti.

Magari attraverso un sito privo del minimo controllo, dove gruppi di persone – magari non proprio correttissime, magari non proprio oneste, magari proprio dei truffatori – possano decidere ad esempio di comprare interi pacchi di biglietti nei primi minuti di apertura delle transazioni in modo da rivenderli al doppio del prezzo alla maggior parte delle altre persone, che magari non sono furbe come loro.

Tutto molto bello.

Sono sicuro che ci siano un milione di nomi inglesi ed altisonanti per queste persone, ma la verità è che sono e saranno sempre solo una cosa: bagarini.

Fottutissimi bagarini.


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