La Spagna è pronta a seguire Donald Trump

Dopo il “Muslim ban” di Trump, anche la Spagna pronta a mettere al bando alcune etnie per proteggere la sicurezza nazionale.

Elias Fadda

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Studente di economia, mi son trovato a scrivere per caso. Interessato a molte cose, forse troppe, quelle che più mi appassionano sono sport, musica, storia e cibo.
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Gli son bastati pochi giorni da presidente degli Stati Uniti e Donald Trump è passato dalle promesse, abbaiate con forza durante la campagna elettorale, ai fatti e, a discapito di quello che pensavano in molti, ha pure morso. Uno dei controversi provvedimenti è il “Muslim ban”, decreto che prevedrebbe il blocco degli ingressi negli Stati Uniti dei cittadini originari di sette paesi, fra cui Libia, Siria, Iraq e Yemen, “esportatori di foreign fighters”, in modo da poter garantire la sicurezza nazionale.

Ora, mentre la protesta divampa in lungo e in largo per tutti gli Stati Uniti e le teste di chi non si prostra al volere di Trump cominciano a saltare, c’è chi, dall’altra parte del mondo, questa linea dura la appoggia e ha deciso di imitarla: il re di Spagna Ferdinando, detto il Cattolico. A pagarne le spese però in questo caso sarebbero oltre ai musulmani, che lui chiama mori, anche gli ebrei. “Il nostro paese non può essere vittima di attacchi orribili da persone che credono soltanto nella jihad, e non hanno senso della ragione o rispetto per la vita umana” ha dichiarato con un dispaccio Ferdinando, riferendosi all’ultimo attentato, fortunatamente sventato, nel quale due foreign fighters mori si sono lanciati in corsa su un carro-bomba verso il palazzo reale di Madrid. E ancora “I paesi musulmani mandano qui persone piene di problemi, e queste persone portano i loro problemi qui da noi. Portano droghe. Portano crimine. Sono stupratori”. Le ragioni della cacciata dei mori quindi, sarebbero da riferire al mantenimento della sicurezza nazionale, come nel caso del “Muslim ban” di Trump. Invece, per quel che riguarda l’espulsione degli ebrei le ragioni sarebbero più di carattere economico e religioso. “Sono la causa della stagnazione. La loro proverbiale avarizia impedisce al prodotto interno di crescere” ha riferito il ministro del tesoro spagnolo, mentre un ulteriore attacco viene da mons. Palaccio, alto prelato spagnolo, che ha messo in guardia tutta la comunità cristiana “Non dimentichiamo che sono loro i colpevoli della crocifissione di nostro signore Gesù Cristo”.

Insomma, Trump ha i suoi detrattori, ma anche i suoi seguaci…e c’è chi parla di un muro lungo tutta la costa mediterranea della Spagna.

Scherzavo.

Era il 1492. L’America veniva scoperta e il neo-re Ferdinando II d’Aragona emetteva il decreto di Alhambra.

Per dovere di cronaca, il decreto si rivelò essere una vera e propria “zappa sui piedi” per la Spagna, che vide andar via, insieme a mori ed ebrei, i settori dell’artigianato e del commercio, rendendola dipendente dalle importazioni estere per un lunghissimo periodo, praticamente fino al 1600. Il che prosciugava le casse dello stato, allora cariche dell’oro e dell’argento che le caravelle portavano dai possedimenti spagnoli in America Latina.

E se questo fosse un fatto che avvalora ulteriormente il detto, retorico ma non troppo, “Chi non conosce la storia è costretto a riviverla”?

 

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Questo grafico del dipartimento del lavoro degli Stati Uniti mostra la distribuzione percentuale dei lavoratori nativi o stranieri secondo il settore. Come si può vedere, in settori come quello dei servizi e delle costruzioni, che bisognano di manodopera poco qualificata, la manodopera straniera è fondamentale, il che era piuttosto prevedibile. Ma anche in settori nei quali è richiesta una manodopera più qualificata, come quelli del management, dell’informatica e dell’ingegneria i lavoratori stranieri rappresentano una buona percentuale, basti pensare alle recenti dichiarazioni del colosso Google che rischierebbe, con questo decreto, di perdere circa 200 dei suoi dipendenti.

Ovviamente solo parte della forza lavoro straniera a cui il grafico si riferisce sarà yemenita, irachena o libica e soprattutto credo che Trump e il suo entourage abbiamo fatto bene i propri calcoli, ma un provvedimento come il “Muslim ban” potrebbe avere diverse ripercussioni sui salari, sulla competitività di alcuni settori e sui prezzi finali. E la storia si ripeterebbe…di nuovo.

“Come sono sciocchi i re spagnoli che espellono i loro migliori cittadini e li lasciano ai loro peggiori nemici”
Bayedid II, Imperatore ottomano


 

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