«I nuraghi? Solo rovine insignificanti di una terra barbara»

Le dichiarazioni di un noto giornalista francese stanno scatenando l'ira di tutti i sardi.


Fanno discutere le dichiarazioni di un noto giornalista e uomo d’affari francese, Gustave Jourdan, rilasciate nel suo ultimo articolo l’Ile de la Sardaign, resoconto di un anno di vita che l’autore ha passato sull’isola. Secondo Jourdan, infatti, i Nuraghi non sarebbero altro che «rovine, peraltro insignificanti perché resti incontrati vicino al mare in tre o quattro punti. Questi Nuraghi, se so­no una prova delle dominazioni subite, non sono però né così numerosi né così importanti da attestare una civiltà decadente»

Ma il giornalista francese non si scaglia solo contro le costruzioni in pietra, uniche nel loro genere, andando a criticare l’isola in tutto e per tutto: «Poco fatta per ispirare un turista, la Sardegna ci dà molto però di riflettere – scrive Jourdan –. Si può capire un’oasi nel deserto, ma come capire la barbarie in seno alla civiltà, come spiegare il fenomeno della Sardegna?».

E ancora: «Una terra rimasta ribelle alla legge del progresso, che non ha assimilato dai suoi dominatori altro che i loro vizi. Che ne faremo, buon Dio, di quest’isola barbara, dove regnano, a quel che si dice, la superstizione, l’ignoranza, il disprezzo della vita umana e il desiderio di possedere le cose degli altri? La Sardegna non ha che una strada che si possa chiamare tale – conclude il giornalista francese –. Non compiangete i sardi: sono loro che non ne vogliono altre».


Per saperne di più: Gustave Jourdan


 

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