Volare, oh oh: la raccolta fondi è l’unica speranza per Alghero

Sempre più adesioni al progetto Destinazione Sardegna (ma c'è anche chi si dimostra critico): al momento, non ci sono altre alternative all'azione degli imprenditori

Claudio Simbula

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Raccolta fondi si, raccolta fondi no.

L’idea del fondo salva low cost per l’aeroporto di Alghero continua a far parlare di sé. Il progetto “Destinazione Nord Sardegna” (è questo il suo nome ufficiale) riceve ogni giorno nuove adesioni: imprese (dal settore della ristorazione e accoglienza alla grande distribuzione), privati cittadini e cittadini più famosi.

Antonio Marras, Paolo Fresu e il regista Antonello Grimaldi si sono dichiarati a favore e hanno effettuato una donazione, consapevoli dell’importanza dei voli low cost per l’economia e la cultura dell’isola.

Assoturismo, federazione sindacale delle imprese turistiche, va invece controcorrente, dichiarandosi molto scettica sull’iniziativa.

Stefano Visconti, presidente di Federalberghi Confcommercio Nord Sardegna e “primo firmatario” dell’iniziativa, continua a evidenziare la bontà dell’idea, sottolineando tre punti chiave:

  • comunque vada la raccolta, si cercherà costantemente un dialogo con la Regione;
  • se la missione non dovesse andare a buon fine, i soldi ricevuti saranno restituiti (a meno che i donatori non vogliano lasciarli a disposizione per altri tentativi)
  • NON RIGUARDA SOLO RYANAIR: il fondo vuole promuovere nuove tratte low cost sull’isola. Il vettore irlandese è il primo interlocutore, ma non l’unico.

Nel frattempo, mancano 11 giorni alla deadline del 20 gennaio. Sulla cifra raccolta viene mantenuto il più stretto riserbo, ma alcune indiscrezioni dicono si stia raggiungendo quota 500 mila euro. L’esatta metà della cifra ipotizzata e necessaria (1 milione).

È necessario un colpo di reni, possibile solo con il coinvolgimento di più imprese e persone. Al momento l’iniziativa degli imprenditori, per quanto possa sembrare utopistica, sembra l’unica possibilità esistente.

Riusciranno “i nostri eroi” nella missione impossibile?

È una vicenda che riguarda tutti noi, non solo il comparto turistico.

Per chi vuole partecipare, in questo post spieghiamo come fare.

Voi che farete? Parteciperete? Se si, perché? E se no, perché?

Parliamone.


 

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