Ryanair dimezzata? L’ennesima inculata per i giovani sardi.

Se i voli low cost verranno dimezzati, ci perderà l'intera economia regionale e una categoria in particolare: chi deve ancora costruirsi un futuro. Ancora una volta, a perderci di più saranno i giovani.

Claudio Simbula

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Claudio Simbula

Ryanair volerà via dalla Sardegna? Diminuirà i voli da/per l’isola? In questi giorni se ne parla molto.

Se Ryanair si dimezza, non ci perde solo il turismo. Come già ha brillantemente sottolineato Ignazio Caruso in questo post, il discorso è molto più ampio.

Ma c’è un categoria che verrà colpita particolarmente da questa eventualità: indovinate un po’, sono i più giovani.

Se Ryanair si dimezza, sarà come dare l’ennesima coltellata alle spalle di chi deve ancora costruirsi un futuro.

Siamo la generazione che ha conosciuto Ryanair sin dal suo arrivo.

Con gli aerei della compagnia irlandese siamo cresciuti, abbiamo studiato, lavorato, imparato. Portato avanti carriere, avventure, storie d’amore.

Grazie a questi aerei, siamo cresciuti.

Ci sono tantissimi ragazzi che vorrebbero tornare sull’isola o sono già tornati e hanno messo in piedi attività collegate al turismo.

Cosa racconterà loro un’amministrazione regionale che vorrebbe rallentare la disoccupazione giovanile, e invece così facendo la farà esplodere ancora di più?

 

E non è tutto. Ci sarà un danno ancora più grande: il danno culturale.

Vivere su un’isola è limitante, inutile girarci attorno. Ok, la Sardegna è bella quanto si vuole, ma non potersi spostare se non via aereo o nave, con i rispettivi tempi, è un grosso limite.

Al di là delle coste di Alghero e dell’isola sarda c’è tutto un mondo che i giovani (soprattutto loro) devono conoscere per crescere, confrontarsi, imparare, diventare grandi sotto tanti punti di vista.

L’arretratezza culturale dell’isola (per molti aspetti esiste ancora, che lo vogliate o no) è frutto del suo stesso essere un’isola.

È il suo pregio e allo stesso tempo il suo limite.

Questo limite negli ultimi 10 anni è stato limato dall’arrivo di Ryanair. I voli low cost hanno permesso di uscire dai confini sardi per andare verso il resto d’Italia o raggiungere grandi città europee.

«Ho pagato 40 euro per andata/ritorno a Madrid, con quei soldi non arrivi nemmeno a Cagliari!»

Quante volte avete sentito questa frase?

Quanto cazzo è rivoluzionaria questa frase?

 

Biglietti-ryanair-a-20-euro

La spiegazione dei voli low cost.

 

Ryanair ha reso le cose più facili a migliaia di ragazzi. Ha permesso di fare l’Erasmus o vivere all’estero, specializzarsi, imparare e poi magari rientrare e realizzare qualcosa nella terra natia. Ha permesso loro di poter immaginare un distacco altrimenti troppo cruento: quando la nostalgia di casa era troppo forte, si poteva sempre fare un biglietto.

Ha dato a migliaia di algheresi e sardi una chance: la chance di non sentirsi prigionieri di un’isola, d’essere isolani ma non isolati.

Si parla tanto d’innovazione e startup: gran parte dei giovani che ora lavorano a progetti innovativi in Sardegna hanno fatto l’Erasmus e/o altri progetti europei e/o hanno vissuto fuori.

Se lo hanno fatto, è (anche) grazie ai tanti voli low cost offerti da Ryanair.

Una regione che vuole stimolare l’innovazione ma non pensa allo scatto culturale che le compagnie low cost hanno permesso, è una regione che ragiona a metà.

L’innovazione è frutto della crescita culturale. La crescita culturale arriva con le esperienze fuori dai confini domestici. E queste esperienze, con Ryanair, sono più semplici e frequenti.

Se Ryanair si dimezza, ci dimezziamo tutti. Culturalmente ed economicamente.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, su Blogamarì e ovunque potremo: ne va della qualità della vita degli algheresi e di tutti i sardi, del nostro voler vivere qui e progettare un futuro sull’isola.

Che senso ha parlare di promozione dell’isola, quando poi si tagliano i ponti?
Che senso ha combattere la disoccupazione, quando si distrugge una delle poche economie virtuose?
Che senso ha parlare di innovazione, quando si colpisce lo sviluppo culturale?

Questo è il grido di dolore e rabbia di un’intera generazione. Una generazione che deve già pagare un prezzo altissimo per il semplice fatto di esistere (disoccupazione, assenza di sbocchi professionali e tanto altro), e che (anche) grazie a degli aeroporti bel collegati può pensare di costruire un futuro sull’isola.

Se Ryanair si dimezza, Alghero e la Sardegna perderanno ulteriormente di appetibilità. Soprattutto nei confronti di chi ci è nato. Se alcuni giovani emigrati all’estero decidono o pensano di tornare, è proprio perché grazie a Ryanair si sentirebbero meno isolati.

 

Tornare-in-sardegna-uhm

 

Se Ryanair si dimezza ci rifletteranno altre 10 volte, prima di pensare di ristabilirsi qua.

Non soffocate questa speranza.

Chi soffoca Ryanair, soffoca tutti noi. Per l’ennesima volta.


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