La Sardegna? Per ripartire deve puntare sul digitale

Il digitale è la nostra grande opportunità per superare la crisi. Lavorare con il digitale vuol dire apprendere delle professioni (e inventarne altre) che possono essere realizzate qui sull’isola, avviando collaborazioni nel mondo

Claudio Simbula

La mia #OpinioneNonRichiesta del 5/5/2020

Questo 2020 sarà uno spartiacque per molti di noi, dipendenti e imprenditori. La grande crisi del nuovo coronavirus farà sentire pesantemente il suo tremendo effetto sull’economia reale.

 

 

L’EFFETTO COVID-19 SUL TURISMO

 

 

L’industria più colpita sarà quella del turismo e per questo regioni come la Sardegna pagheranno un prezzo altissimo.

 

Tanti Hotel non apriranno, e questo significa zero posti di lavoro per migliaia di persone.

Tante famiglie che contavano sull’apporto di B&B costruiti con anni di sacrifici non fattureranno, o lo faranno pochissimo.

Ristoranti e bar cercano ancora di capire che chances avranno, di fronte a uno scenario tetro.

Di seguito, ne risentiranno tante aziende produttrici, che non potranno contare sugli acquisti che l’Ho.Re.Ca. era solita garantire.

E così via.

 

Arriveranno giorni migliori, certo, ma non sappiamo quando: cosa fare, in una situazione come questa?

 

Dobbiamo evolvere nel nostro modo di vivere, personalmente e professionalmente.

 

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EVOLVERE PUNTANDO SUL DIGITALE

 

Una direzione che può darci delle soddisfazioni è quella del digitale.

Questo momento storico ci sta portando a evolvere digitalmente. Pensiamo a quanti di noi, dipendenti o autonomi, abbiano utilizzato strumenti di smart working e lavoro in remoto, spesso per la prima volta. E in quanti abbiano, per esempio, apprezzato la possibilità di fare la spesa da casa.

 

Ecco, proprio il digitale può essere una grande opportunità per tutti noi e per la Sardegna: utilizziamo questo tempo per imparare, e magari imparare a utilizzare strumenti digitali.

 

Lavorare con il digitale vuol dire apprendere delle professioni (e inventarsene altre) che possono essere realizzate qui, sull’isola, in collaborazione con imprese e persone che si trovano distanti da noi.

 

SARDEGNA ISOLA DELLE IMPRESE DIGITALI: SI PUÒ FARE!

C’è chi, grazie a questa logica, ha saputo costruire imprese che stanno lasciando un profondo segno sul nostro territorio.

È il caso di Abinsula, azienda di Sassari, che affonda le sue radici nell’isola ma mantiene visione e orizzonti globali.

Dagli uffici in Viale Umberto collabora e lavora con importanti realtà in Germania, Cina e resto del mondo.

 

Come sottolinea Pierluigi Pinna, uno dei fondatori, in questo articolo de La Nuova Sardegna:

“La necessità fa l’uomo digitale. La pandemia ci sta cambiando la vita, e la trasformazione digitale che abbiamo sempre cercato di spiegare e raccontare ora accade. Il porta a porta diventa eCommerce, gli imprenditori si aggiornano, le riunioni si fanno in video chat e il mutamento interessa persone di tutte le età in tutto il mondo.

Una opportunità di crescita: ci stiamo tutti digitalizzando, ed essendo sardi e isolani questo può essere un vantaggio”.

 

Ecco, le parole di Pierluigi e l’avventura imprenditoriale di Abinsula ci danno un segnale chiaro: l’impresa digitale, in Sardegna, si può fare.

 

Quella che viviamo può essere una grande opportunità anche per rivedere quel famoso detto: “Quest’isola può vivere di turismo tutto l’anno”.

Il turismo è importante, certo, ma non basta.

 

Personalmente, ho un piccolo sogno: vedere la Sardegna reinventarsi, puntando sulle nuove tecnologie immateriali.

 

Perché, ok il turismo: ma quest’isola può vivere tutto l’anno anche puntando sul digitale.

 

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