Startup Weekend Cagliari 2015: tanti pirati sardi all’arrembaggio dell’innovazione

10 team di innovatori hanno lavorato insieme per 54 ore, combattendo a colpi di idee, strategie, prototipi: ecco cosa è successo, quali idee sono state presentate e chi ha vinto i premi in palio

Claudio Simbula

Claudio Simbula

Blogger, pubblicista, bipede.
Se c’è qualcosa che sogni di fare, comincia a farla.
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Claudio Simbula

Viviamo in un’epoca unica.

Dagli anni ’90 a oggi, grazie/a causa della rivoluzione digitale, abbiamo visto dei cambiamenti epocali.

Ora comunichiamo, lavoriamo, ci divertiamo e soddisfiamo i nostri bisogni in maniera radicalmente diversa rispetto a quanto poteva fare un nostro coetaneo 10 anni fa. E tra 10 anni, forse anche meno, tutto cambierà di nuovo.

È l’epoca del cambiamento continuo, l’era delle startup, delle nuove idee che cercano di diventare impresa.

In tutto questo tumulto di idee e voglia d’innovare, la Sardegna non fa eccezione. Anzi, dalla Sardegna sono partite tante delle innovazioni che ora sono diventate quotidianità, ma… Parliamo di cosa è successo a Cagliari qualche giorno fa.

 

Startup weekend cagliari 2015

 

Lo scorso weekend (29-31 maggio) presso l’Open Campus di Tiscali, una struttura unica in Sardegna e per certi aspetti anche in Italia, si è tenuta la Startup Weekend, una tre giorni dedicata all’innovazione.

Il funzionamento della Startup Weekend è molto semplice: ogni iscritto può presentare una sua idea innovativa. Se arriva tra le 10 più votate, potrà creare un team con i presenti e lavorarci per 3 giorni, per presentare poi il progetto finale alla giuria e cercare di vincere i premi in palio.

Alla Startup Weekend di Cagliari hanno partecipato 114 persone: molti giovani, altri meno, alcuni giovanissimi. Sviluppatori, professionalità non tech e designer si sono riuniti per presentare delle idee innovative o ascoltare chi le aveva, con l’obiettivo di creare un gruppo e fare parte di questa avventura.

 

Le idee lanciate sono state 38. Ne elenco qualcuna, per un rapido riepilogo e per dare il polso delle proposte lanciate.

DAILYVERING: sistema per consegnare la spesa a casa grazie a una rete di utenti/fattorini sviluppata completamente in crowdsourcing, “alla Uber”;

iNEED: piattaforma per mettere in contatto chi sa fare qualcosa con chi ne ha bisogno;

INCOME: progetto per somministrare lavori occasionali alle persone che non lavorano;

JAM: piattaforma per mettere in contatto musicisti e organizzare jam ovunque;

NATIVE: app che dà una seconda vita a vecchi smartphone inutilizzati;

GARDENWALL: giardino verticale creato con materiale di recupero e auto alimentato grazie a una scheda elettronica;

MIKERD: app per avere sempre con sé la carta fedeltà di ogni supermarket che le propone;

MOBBING GATE: sistema di tutela per le vittime di mobbing;

FORSPORTS: gruppo d’acquisto per sport di nicchia per acquistare a prezzi più vantaggiosi;

WASTLY: sistema di raccolta di rifiuti e materiali di recupero da mettere a disposizione di chi vuole riutilizzarli;

PHILANTROPY: raccolta di aiuti economici per chi ne ha più bisogno;

CERVELLI IN FUGA: sistema che mette insieme le competenze dei cervelli in fuga per “tracciarli”, tenere un contatto con i comuni d’origine e mettere le conoscenze esistenti a disposizione;

TOUR A GOGO: percorsi turistici in collegamento con artigiani del gusto e imprenditori agricoli;

BLASON BAG: borsa creata con materiale autodisinfettante, autorigenerante e dotata di batteria interna per alimentare per smartphone;

MANGAMES: piattaforma di compravendita Manga;

BOLENDI: sistema che affitta lo spazio e i chili vuoti della nostra valigia durante i viaggi aerei;

TREK AWAY: piattaforma di escursioni guidate per turisti;

TOUCH IOT: sistema tecnologico basato sull’Internet of Things che permette di controllare oggetti a distanza;

SOCIAL DINING: piattaforma che fa incontrare persone che vogliono andare a cena;

LOCAL GYM: piattaforma per trovare una palestra libera ovunque;

ANIMO: sistema per trovare eventi sportivi a cui partecipare;

IT WORKS!: sistema che segnala progetti, eventi, uffici e iniziative che funzionano bene;

ENSEMBLE: community di creativi che possono collaborare insieme a nuovi progetti;

DOP IGP HUB: sistema che traccia e segnala i prodotti IGP.

 

Di queste, 10 sono arrivate alla fase finale: DAILYVERING, JAM, NATIVE, GARDENWALL, MIKERD, BOLENDI, TOUCH IOT, ENSEMBLE, DOP IGP HUB, LOCAL GYM.

Alcune nella 3 giorni di sviluppo hanno cambiato nome, grazie al confronto continuo tra colleghi e con i coach che hanno saputo esaminare l’idea, metterne in evidenza le potenzialità, sottolinearne le debolezze, evidenziare le opportunità.

Dailyvering è diventata Consegno, Mikerd si è trasformata in Litecard, Gardenwall si è evoluta in Hangreen, Bolendi è partita dai chili del bagaglio in aereo per poi diventare un sistema di consegna dei pacchi su prenotazione.

Sono stai tre giorni intensi, per alcuni intensissimi, fatti di tanto lavoro e poche ore di sonno.

Lo spazio mensa dell’Open Campus si è trasformato in una grande fabbrica di idee, confronti, chiacchierate produttive. Portatili accesi ovunque, tablet e smartphone perennemente connessi, grovigli di alimentatori, macchine fotografiche poggiate qua e là. I più agguerriti hanno portato il proprio computer fisso e hanno iniziato a programmare in tempo reale, producendo già delle versioni beta (developers hardcore).


Startup weekend cagliari 15

 

Alcuni progetti hanno già raggiunto un livello di evoluzione interessante, lanciando video e campagne di promozione, altri si sono sviluppati un po’ meno.

Tutti però hanno cercato di fare qualcosa di positivo e di importante, giocandosi le proprie opportunità.

Se dovessi scegliere una parola per descrivere questa esperienza… Ne sceglierei due: EMOZIONANTE ed ENTUSIASMO.

Emozionante, perché vedere così tante persone impegnarsi giorno e notte per raggiungere un obiettivo è stato fantastico. Si sono creati team dal nulla, sono nate amicizie, è stato tutto davvero spettacolare.

Entusiasmo, perché è quello che si è respirato per 3 giorni, per 54 ore.

Alla fine la Startup Weekend ha visto la vittoria di Hangreen (ex Garden Wall), un modulo di giardino verticale completamente automatizzato pensato per chi non ha spazio in casa e per coloro che non hanno molta dimestichezza con il giardinaggio. Un progetto dalle grandi potenzialità portato avanti dal team più giovane: l’idea è stata proposta da tre ragazzi di 18-19 anni che hanno deciso di mettersi in gioco, e hanno fatto davvero bene.

 

Hangreen Open campus startup weekend hangreen

Il team di Hangreen, foto di Nico Massa

 

Hangreen ha calato il poker: porta a casa ben 4 premi. Primo premio Startup Weekend: 6 mesi di tutorship gratuita presso lo spazio di coworking Open Campus e un pacchetto di servizi del valore di 30.000 euro; premio offerto da Make a Cube³, al modello di business a maggior impatto sociale/ambientale; premio Insight offerto da Sardegna Ricerche, l’accesso alla seconda edizione di “Insight” il percorso di validazione dall’idea al business model e il premio offerto da DoveConviene, un MacBook Air.
L’entusiasmo dei giovanissimi fondatori è stato compensato da altri membri acquisiti dal team, di maggiore esperienza e con un background differente: anche questo ha permesso all’idea di trionfare, portando a casa 3 premi dei 6 in palio.

Accanto a Hangreen, la Startup Weekend ha premiato anche Native, progetto che riconverte il tuo vecchio ed inutilizzato smartphone in un nuovo device, con 3 mesi di tutorship gratuita presso la struttura di incubazione di The Net Value, e Jam, la piattaforma online che a mette in contatto musicisti per la formazione di band ma anche le band con gli organizzatori di eventi per le performance live che per tre mesi avrà la possibilità di stare presso l’Open Campus durante i quali sarà affiancato da un tutor.

 

Altri premi assegnati:

Special Prize Mind the Bridge ad Alessandra Deidda che si aggiudica un programma di apprendimento per partecipare alla Mind The Bridge Startup School in Silicon Valley della durata di 3 settimane all’interno del proprio incubatore a San Francisco;

Special Prize Web Marketing Training al team LiteCard: borsa di studio, per  tutti i componenti del team, per la partecipazione al workshop “Web Marketing Training” previsto a Cagliari il prossimo 4 luglio al Thotel.

Special Prize Bee To Bit ad Ensamble: assessment del progetto del team vincitore, in ottica di una sua implementazione tramite servizi cloud supportandolo nella definizione dei requisiti infrastrutturali e di un’architettura appropriata.

(info tratte da questo blog)

Dunque, la competizione si è conclusa.

Ora i team potranno scegliere di continuare a lavorare insieme e produrre qualcosa di unico, nato durante questi tre giorni di fuoco.

Tutti potranno decidere di dare vita a progetti innovativi e originali, ma soprattutto utili, concreti, capaci di soddisfare esigenze realmente esistenti. E semplici, che i progetti semplici sono spesso i migliori.

Pirati, è stato un piacere essere dei vostri e vivere delle belle emozioni insieme.

Slacciamo gli ormeggi, vento in poppa: si parte verso nuove avventure.

“Work like a captain, play like a Pirate”. 

Senza dimenticare un altro motto fondamentale: siate concreti e basatevi sulla concretezza.

“Keep it real”.


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